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L'arrivo era per le 18,30 e puntuale arriva al
Cimitero di S. Alessio Siculo il simbolo italiano
della lotta contro le Mafie, la violenza, le
sopraffazioni.
Don Luigi Ciotti:
“Sono solo un cittadino che sente prepotente dentro
di sé il bisogno di giustizia”
Non un “semplice”
sacerdote, né un uomo “qualunque”, bensì un onesto
cittadino al servizio della gente, di tutti coloro
che chiedono aiuto e di chi non è capace o, peggio,
non può. |
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Si tratta di un uomo
carismatico e di grande personalità, capace di parlare al
cuore della gente per poterle dare una speranza di pace, di
lealtà, di amore e di fede.
Don Ciotti ha trascorso con noi tutto
il pomeriggio e la sera, dando la sua impronta su ogni
singola manifestazione della giornata. Con noi al Cimitero,
si è raccolto in preghiera, anche sulla tomba della madre di
Onofrio. |
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Sentita e molto partecipata,
la S. Messa officiata nella locale Parrocchia, alla
presenza di numerosi fedeli.
Toccanti, due particolari
momenti, quello della lettura dei nomi delle 85
vittime della strage ed alla fine la benedizione che
ha voluto impartire con accanto papà Ilario (il papà
di Onofrio).
Il tutto conclusosi in un commovente
e caloroso abbraccio tra i due |
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Dopo la S. Messa, alle 21,30 circa, ci si sposta nei
giardini di Villa Genovesi, dove Don Ciotti, da vita
ad un atteso e gradito incontro, liberando i
principali concetti della sua Missione e del suo
impegno.
"Sporcarsi le mani",
non astenersi mai dal proporre ,dal fare e
dall'essere e nel contempo impegnarsi sempre per "liberare
la libertà" in tutte le sue forme. |
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Un grazie, sentito, per
la Sua partecipazione, è il minimo che,
l'Associazione tutta, esprime a Don Luigi Ciotti,
per le indimenticabili emozioni trasmesse, per il
suo impegno, per la sua tenacia, per il suo
esserci, sempre.
Grazie Don Luigi |
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