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Nel
quadro dellle manifestazioni per commemorare il
25 anniversario della morte di Onofrio, nella
strage della stazione di Bologna, l'Associazione
ha organizzato anche una interessantissima
mostra di pittura intitolata:
"il mare di
Onofrio" .
Hanno esposto le loro opere dieci artisti che vivono e operano a
Messina e provincia.
Ognuno ha dato la sua validissima interpretazione del mare che
amava Onofrio, quel tratto di mare che appena
fuori dallo stretto di Messina si incanala tra
la Calabria e la costa jonica tamariciana, fino
a Capo Sant'Alessio, paese natio del povero
Zappalą.
Splendida la tela
di Nino Ucchino, raffigurante
metafisicamente il mare e l'anima del giovane
scomparso; viva e geometrica l'opera di
Licinio Fazio, anch'essa di spessore
metafisico. Interessanti gli squarci
paesaggisticidi Titti Crisafulli e di
Nino Cacciola.
Particolari i colori e le idee della Pollicina e della
Costa che hanno rappresentato magistralmente
squarci di vita sottomarina.
Interessante la" sciroccata " di Piero Conte. Splendido,
surreale ma impressionista allo stesso tempo il
dipinto di Morabito raffigurante un
originalissimo notturno del Capo di Sant'Alessio
squarciato da un fulmine tanto violento quanto
luminoso.
Hanno completato validamente la , mostra le tele della Toscano
e di Pacher.
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