BOLOGNA: Ricordi e Ferite

cittaferita_grandeBologna ieri e oggi, con i suoi ricordi, con le sue ferite che rimangono scolpite a memoria di quella che è stata definita la più grossa strage di questo Paese. Bologna che rivive perennemente nel ricordo di quei terribili momenti dimostrando con grande determinazione di non voler dimenticare. 85 furono le vittime, tra le quali il nostro amico e compagno di scuola Onofrio Zappalà e più di 200 i feriti coinvolti in un folle gesto terroristico che ebbe a consegnarci solo vittime innocenti.
Non possiamo dimenticare, lo dobbiamo alle persone che abbiamo amato ma soprattutto a quell’Italia onesta e dignitosa che non sa scendere a compromessi, non sa cedere ai soprusi, rinnega ogni forma di violenza.
Che ciò che è tristemente accaduto ci serva da lezione, sia una lezione per le generazioni future, a memoria di una follia che deve essere rinnegata. Questo è il nostro impegno. Questo è il nostro obbiettivo. Questo continueremo a fare nel fraterno ricordo di Onofrio contro ogni forma di violenza e nel rispetto di una sana e seria legalità.

Nelle foto che seguono la Stazione di Bologna il 2 Agosto del 1980

La Stazione di Bologna oggi, con le sue ferite

La Sede dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime della strage di Bologna