2 Agosto 2006 – Don LUIGI CIOTTI

2006ciottiL’arrivo era per le 18,30 e puntuale arriva al Cimitero di S. Alessio Siculo il simbolo italiano della lotta contro le Mafie, la violenza, le sopraffazioni.
Don Luigi Ciotti:
“Sono solo un cittadino che sente prepotente dentro di sé il bisogno di giustizia”
Non un “semplice” sacerdote, né un uomo “qualunque”,  bensì un onesto cittadino al servizio della gente, di tutti coloro che chiedono aiuto e di chi non è capace o, peggio, non può. Si tratta di un uomo carismatico e di grande personalità, capace di parlare al cuore della gente per poterle dare una speranza di pace, di lealtà, di amore e di fede.
Don Ciotti ha trascorso con noi tutto il pomeriggio e la sera, dando la sua impronta su ogni singola manifestazione della giornata.
Con noi al Cimitero, si è raccolto in preghiera, anche sulla tomba della madre di Onofrio.

Sentita e molto partecipata, la S. Messa officiata nella locale Parrocchia, alla presenza di numerosi fedeli.
Toccanti, due particolari momenti, quello della lettura dei nomi delle 85 vittime della strage ed alla fine la benedizione che ha voluto impartire con accanto papà Ilario (il papà di Onofrio).
Il tutto conclusosi in un commovente e caloroso abbraccio tra i due.

Dopo la S. Messa, alle 21,30 circa, ci si sposta nei giardini di Villa Genovesi, dove Don Ciotti, da vita ad un atteso e gradito incontro, liberando i principali concetti della sua Missione e del suo impegno.
“Sporcarsi le mani”, non astenersi mai dal proporre ,dal fare e dall’essere e nel contempo impegnarsi sempre per “liberare la libertà” in tutte le sue forme.
Un grazie, sentito, per la Sua partecipazione, è il minimo che, l’Associazione tutta, esprime a Don Luigi Ciotti, per le indimenticabili emozioni trasmesse, per il suo impegno, per la sua tenacia, per il suo esserci, sempre.
Grazie Don Luigi.