Quindici su Quaranta – dalla strage un libro per la memoria

Stiamo per entrare nel 2020 e di conseguenza in quello che sarà il 40° Anniversario della strage di Bologna, che ha segnato tra le sue 85 vittime innocenti la morte di Onofrio Zappalà, nostro conterraneo e compagno di Liceo negli anni 1967/1972.
Certamente la nostra Associazione, che si onora di portare il suo nome, nel prendere atto del tempo trascorso e dell’impegno profuso, soprattutto in questi ultimi quindici anni, non può che porsi in prima linea affinché alla fine di questo quarto decennio, si abbia una particolare attenzione per la sua storia e la sua memoria contestualmente alla storia ed alla memoria di quella che, nel nostro Paese, è stata definita la più grossa e sanguinaria strage perpetrata a discapito di uomini, donne e bambini innocenti di ogni ordine ed età.
Non possiamo, nel ricordare Onofrio, non ricordare le altre 84 vittime, come non possiamo non ricordare i 218 feriti. Un bilancio tragico che può trovare solo la sua amara collocazione nella follia umana. Un eccidio, in tempo di pace che non ha eguali. Una carneficina che solo la memoria e la ricerca di quelle verità che purtroppo ancor oggi ci vengono negate, può far si che il dolore di quanti ne portano ancora sulle spalle il peso, sia un po’ più lieve.
Ecco l’importanza di esserci, di moltiplicare gli sforzi affinché ognuno di noi si trasformi in custode della propria memoria e nel contempo paladino e testimone del suo tempo.
Noi vogliamo vivere questo anno come un anno particolare, un anno speciale, un anno diverso, più intenso e con una serie di appuntamenti che ci porteranno ad amplificare la nostra presenza per una testimonianza più viva, più attiva e sicuramente magari più coinvolgente.
Pronti, allora, per iniziare con un evento che ci darà modo di collocare nel tempo una storia a noi molto cara e molto dolorosa, vissuta in prima persona e che vogliamo rimanga scolpita a chiare lettere: una storia nella storia.
Il 15 Gennaio uscirà in anteprima un nostro libro dal titolo: “dalla strage di Bologna –  Quindici su Quaranta”. Il testo, scritto da Natale Caminiti e Antonello D’Arrigo, parte dal ricordo di Onofrio Zappalà, la sua vita, gli anni spensierati del Liceo, gli anni che lo videro lottare per realizzare il proprio futuro, gli anni che lo videro innamorato, le sue ansie, i suoi sogni, le sue speranze, la mattina di quel 2 agosto, i giorni a seguire. Si parla della strage, dell’orrore che generò in tutto il Paese, dei suoi sviluppi giudiziari alla ricerca di una verità che a tutt’oggi è emersa solo in parte, possiamo dire sulla scia di come questo stesso Paese ci abituerà negli anni a seguire, ogni qualvolta si parlerà di terrorismo sia esso politico o mafioso. Si parla di noi; delle nostre personali reazioni, del nostro essere coinvolti ma a volte anche immaturi a prendere delle precise posizioni sino alla nascita dell’Associazione che finalmente fa sua la volontà di tenere viva quella memoria e non solo ma affiancarla a quanto di dolorosamente terrificante accade in quegli anni. Dal 1969 al 1994 l’Italia vive gli anni peggiori della sua storia con atti terroristici e criminali che mettono a dura prova la nostra stessa democrazia e dei quali ci facciamo carico, cercando di raccontarli proprio a 360 gradi con quelli che abbiamo sempre definito i nostri famosi Ospiti-Testimoni. Si arriva quindi al dovere della memoria che vale per Onofrio, per le altre 84 vittime di Bologna ma anche per tutte quelle centinaia e centinaia di vittime innocenti che hanno insanguinato questo Paese, brutalmente, in quegli anni.
Non è stato facile fare questo libro. Non è stato facile forse per il fatto che non siamo dei veri scrittori, ma avendoci messo il cuore, ci auguriamo di averlo reso quantomeno accettabile, coinvolgente e perché no, magari un po’ commovente. Un testo che dovrà servire per la memoria, affinché le nuove generazione ne facciano tesoro per conoscere e lottare per un futuro che personalmente gli auguriamo migliore.
Il libro, che si avvale della prefazione di Nando Dalla Chiesa, uscirà e verrà presentato, come dicevamo, il 15 Gennaio 2020 alle ore 10,00 a Palermo, presso la Sede dell’Assemblea Regionale Siciliana nella Sala Mattarella, alla presenza di alcune Autorità Politiche Regionali tra cui il Presidente della Commissione Reginale Antimafia On. Claudio Fava ed altre cariche Istituzionali e sempre il 15 Gennaio, la sera alle ore 18,00 a S. Teresa di Riva presso il locali del Palzzo della Cultura ex Villa Ragno alla presenza di varie Autorità locali.
Per quanti avranno il piacere di essere accanto a noi a Palermo, la mattina del 15, abbiamo messo a disposizione un pullman che con un contributo simbolico di 10,00 euro vi darà la possibilità di assistere alla presentazione nella Sala Mattarella e fare contestualmente una visita al Palazzo Reale. La partenza è prevista da S. Teresa di Riva alle ore 06,00 del mattino, pranzo a sacco e rientro sempre a S. Teresa intorno alle 18,00. Chi volesse può contattarci entro il 31/12/2019 al 339-2948737.
Sarà sicuramente un momento molto particolare del quale vi daremo ampia notizia nei giorni a seguire, così come avremo modo di informarvi tempestivamente su tutte le altre iniziative in programma e che nel corso dell’anno faranno parte di questo nostro particolare percorso nel segno del 40° Anniversario.

A seguire le locandine preparate per i due appuntamenti della giornata di presentazione.